Written by On 27/04/2021In Benessere

Secondo il grande filosofo greco Aristotele, tutto accade per una ragione, sempre! Ogni esperienza nella tua vita è stata progettata per formarti e aiutarti a crescere nella versione più alta e potente di te stesso. Con questo detto, sei  in grado di percepire ogni esperienza negativa come un’opportunità di crescita, piuttosto che un momento di sofferenza.

Ma questo non significa che devi evitare tutto ciò che potrebbe farti soffrire o cercare di negare a tutti i costi i normalissimi e umani momenti dove sei “giù di corda”. Dopo tutto, hai sempre bisogno di tempo per guarire dalle delusioni e ognuno di noi ha i suoi tempi e i suoi modi per farlo.

Tutto accade per una ragione

Jung si riferisce a queste coincidenze con il nome di “eventi sincronistici”, fenomeni in grado di cambiare l’immagine che abbiamo di noi stessi, il nostro modo di vedere il mondo e di aprirci a nuove prospettive.

Termine usato dunque per indicare gli eventi collegati fra loro da un principio a-casuale, ovvero non casuale. Accade, per esempio, quando pensiamo a una persona e subito dopo riceviamo “a-casualmente” la sua telefonata. Oppure quando leggiamo una frase particolarmente significativa per noi e la ritroviamo nelle parole di qualcuno a distanza di breve tempo.

Ma il concetto di sincronicità affonda le radici in un passato ben più lontano, addirittura a Platone, che sosteneva l’esistenza di un mondo delle idee in grado di plasmare, indirizzare, modificare quello materiale. Anche gli stoici ripresero il concetto convinti che ogni evento si ripercuotesse inevitabilmente su ogni altro.

Alcuni potrebbero non essere del tutto d’accordo con le parole: Tutto accade per una ragione! Questo può essere comprensibile, soprattutto quando qualcuno passa attraverso un’esperienza orribile o vede una persona cara passare attraverso di esso. In quel preciso istante, è molto difficile vedere la lezione o la benedizione che si “nasconde” in quell’esperienza. Tutto quello che vedete o sentite è il dolore.

Sincronicità e Legge di Causa-Effetto non sono uguali

Il principio causa ed effetto agisce nella materia e sul piano emotivo (pianto un chiodo, mi colpisco il dito, provo dolore e conseguente rabbia) attribuendo al caso gli eventi che non sono spiegabili secondo tale logica.

La sincronicità va oltre tale principio ritenendo che alcuni eventi siano strettamente connessi gli uni agli altri anche in assenza di (apparenti) cause scatenanti.

Si tratta delle cosiddette coincidenze, tutti quegli avvenimenti che sfuggono a spiegazioni logiche/razionali ma difficilmente attribuibili al caso. Queste due leggi in realtà non si contraddicono, potremmo anzi definirle complementari, l’una attinente alla manifestazione fisica, l’altra al mondo “divino”, ultraterreno, invisibile o comunque lo si voglia chiamare.

Tuttavia, tale dolore può essere l’inizio di un grande cambiamento. Spesso abbiamo bisogno di toccare il fondo e sperimentare punti bassi della nostra vita per ottenere la saggezza e la conoscenza che abbiamo bisogno di sapere, per sperimentare e vivere poi i punti alti. A volte dobbiamo dare uno sguardo indietro agli eventi e unire i puntini. Solo allora si inizia a dare un senso alle cose.

Anche se non ci è sempre chiaro ed evidente come ci accadono determinate cose, a volte dobbiamo solo credere che ci sia una buona ragione dietro di esse. Un motivo è di certo quello di crescere ed evolvere per il nostro bene più alto.

“Confido che tutto accade per una ragione, anche se non siamo abbastanza saggi per vederlo. Quando non c’è lotta, non c’è forza.”

– Oprah Winfrey

Quando riconoscere il principio di sincronicità

1. Nei momenti di lotta

“A qualcuno che non sa leggere, le lettere su una pagina appaiono scritte casualmente quando in realtà sono ordinate con precisione.”

– Deepak Chopra

Le coincidenze significative e le sincronicità possono essere viste come eventi casuali senza nessun collegamento, ma agli occhi di chi guarda, quegli eventi hanno un grande scopo e significato.

5. Nei momenti di riflessione

“Non si possono unire i puntini guardando avanti; puoi solo unirli guardandoti indietro. Così, devi aver fiducia che i puntini si uniranno in qualche modo, nel futuro. Devi credere in qualcosa – le tue sensazioni di pancia, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo approccio non mi ha mai lasciato a piedi e ha sempre fatto la differenza nella mia vita”

– Steve Jobs

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